Quando si subisce un danno coperto da assicurazione, ad esempio per un sinistro o un danno ai beni comuni, uno degli aspetti più discussi riguarda il risarcimento dell’IVA. Spesso le compagnie liquidano solo l’importo al netto dell’IVA, sostenendo che questa imposta non sia dovuta se non è stata realmente pagata o se non c’è una fattura. Ma la giurisprudenza della Corte di Cassazione dice qualcosa di diverso e la questione ha riflessi importanti anche per i condomìni.
Secondo la Corte di Cassazione, quando si liquida un danno sulla base di un preventivo o di una spesa futura necessaria (ad esempio per riparare un bene danneggiato), il risarcimento deve comprendere anche gli oneri accessori e consequenziali, tra cui appunto l’IVA.
Questo principio si fonda su due idee chiave:
La Cassazione ha ribadito più volte, tra le varie pronunce anche nelle sentenze più recenti, che non si può escludere l’IVA solo perché il bene non è stato ancora riparato o perché non è stata emessa una fattura. Anche un preventivo deve essere considerato ai fini della liquidazione del danno e, quindi, dell’importo da risarcire.
Cosa significa questo per i condomìni? Nel contesto condominiale l’aspetto può emergere in diverse situazioni, ad esempio: danni alla proprietà comune (ingresso, scale, tetto ecc.) coperti da polizza; interventi di ripristino post sinistro su parti comuni; interventi urgenti con preventivi e fatture non ancora emesse. In tutti questi casi, anche se il condominio non ha ancora effettuato la spesa reale, la giurisprudenza tende a ritenere che l’assicurazione debba liquidare il danno comprensivo dell’IVA, perché l’imposta rientra nel costo necessario per porre rimedio al danno.
Quando l’IVA può non essere rimborsata? Esistono casi specifici in cui l’IVA può non essere dovuta: se il condominio ha già diritto alla detrazione dell’IVA (ad esempio, se svolge attività che glielo consente); se si tratta di risarcimenti che non riguardano una spesa futura concreta, ma indennizzi che per legge non sono imponibili. In questi casi possono operare regole fiscali diverse. Il rimborso dell’IVA nei sinistri assicurativi non è un’opzione, ma un principio consolidato della giurisprudenza quando si tratta di danni accertati o preventivati e di costi che il danneggiato dovrà sostenere. Anche nel contesto condominiale, quindi, è importante verificare che le liquidazioni delle polizze tengano conto dell’IVA affinché il risarcimento sia realmente completo.
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